1° Campionato Italiano Assoluto

(1939-1941)

 

Il 1° Campionato Italiano Assoluto per corrispondenza iniziò il 1° settembre 1939 sotto i peggiori auspici, perché in quello stesso giorno iniziava anche l'aggressione nazista alla Polonia, e si concluse il 28 febbraio 1941. Vinse Mario Napolitano, 31 anni, nato a Acquaviva delle Fonti (Bari). Napolitano aveva esordito a tavolino all'età di 18 anni, quando era ancora studente. in seguito non giocò molto a causa degli studi universitari, comunque nel Torneo di Firenze del 1935 ottenne il titolo di Maestro FSI, aveva 25 anni. La sua vittoria più prestigiosa la ottenne nel Torneo Magistrale Crespi di Milano del 1938. Poi arrivarono gli impegni di lavoro, essendo segretario comunale cominciarono a trasferirlo, anno per anno, da un comune all'altro (quando vinse questo campionato abitava ad Ancona, quando giunse il giorno della pensione svolgeva l'incarico presso il comune di Firenze), smise così quasi di viaggiare per partecipare ai tornei e si dedicò al gioco per corrispondenza, anche se la FSI negli anni successivi lo convocò spesso per gli incontri ufficiali della squadra nazionale, convocazioni alle quali aderiva volentieri, inoltre nel 1956 vinse il torneo di Gardone a pari punti con lo jugoslavo Bozic. Per corrispondenza conosciamo già tutta la carriera che avrebbe poi fatto.

Secondo classificato fu Lucio Del Vecchio, avvocato napoletano, Maestro FSI e ASIGC. Ci sono un paio di curiose coincidenze tra la sua carriera e quella del vincitore. Anche Del Vecchio ottenne il titolo di Maestro nel Torneo di Firenze, sei anni dopo Napolitano, e anche lui nel 1938 vinse il Torneo Crespi di Milano, ovviamente non lo stesso magistrale ma il torneo minore. Per corrispondenza sarebbe poi diventato due volte campione italiano. A Napoli era un vero personaggio, fu lui a giocare e a vincere contro Giuseppe Menna nella spettacolare partita con scacchi viventi disputata nel cortile della reggia di Caserta il 21 aprile 1934, su una scacchiera di metri 40x40; Fu una manifestazione eclatante che coinvolse tutta la città, con i 32 personaggi in costume storico che partirono da piazza Margherita (oggi piazza Dante) e percorsero corso Umberto (oggi via Douhet) fino al palazzo Reale tra due ali di folla festante, preceduti da 4 araldi che facevano squillare le trombe. Facevano parte del corteo e della partita ben 8 cavalli, perché anche i Re e le Regine erano a cavallo, accompagnati dai rispettivi palafrenieri. Pur non esistendo la televisione, l'avvenimento ebbe risonanza nazionale perché fu proiettato spesso nei celebri Cinegiornali Luce. 

Terzo classificato Vincenzo Castaldi di Marradi (FI), medico dentista, maestro internazionale a tavolino. Più volte campione italiano FSI, vinse l'8° campionato italiano per corrispondenza. Ha disputato 12 tornei internazionali con la nazionale, e nell'Olimpiade di Stoccolma mise a segno una doppietta di vittorie che ben pochi altri possono vantare, le vittime furono Savieli Grigorievic Tartakower, GM russo naturalizzato francese, e Samuel Reshewsky, l'ex "bambino prodigio" polacco (La famiglia lo portava in giro per l'Europa ad esibirsi in simultanee) diventato poi un campionissimo negli Stati Uniti dove si trasferì con la famiglia quando aveva 9 anni.

 

Quarto classificato il mitico marchese Stefano Rosselli del Turco, fondatore a Firenze de "L'Italia Scacchistica". Anche lui vinse due volte il Torneo di Firenze ed un torneo Crespi, ma fu primo anche a Viareggio, Genova, Milano, Foligno, Livorno, Napoli, Parigi.  Nel 1925 a Baden Baden vinse contro Siegbert Tarrasch e si classificò 16° a pari punti con il grande maestro tedesco. Nel suo curriculum spiccano anche due patte contro Alekhine. E' un vero peccato che il figlio ed i nipoti non abbiano coltivato per lui il culto che avrebbe meritato, tutto un patrimonio di libri e documenti finiti chissà in quale scantinato. Il figlio è proprietario terriero, con relativo castello disabitato a Montefiridolfi, piccola frazione del comune di S.Casciano val di Pesa in provincia di Firenze, dove produce vino e olio. Ricordate il presunto mostro di Firenze Pietro Pacciani, il contadino di Mercatale val di Pesa ?  negli anni in cui avvenivano gli omicidi delle coppiette era un suo dipendente, ed abitava in un casolare di proprietà del marchese, messo più volte a soqquadro dagli investigatori nell'inutile ricerca della pistola usata per i delitti. Pare che tutto il patrimonio scacchistico di famiglia sia stato portato via dal nipote, ingegnere a Roma, che però non si interessa agli scacchi. L'altro nipote, agli inizi degli anni novanta quando lo conobbi, abitava sempre nella casa paterna di Firenze, e ricordo che quando gli chiesi che mestiere facesse mi rispose: " per ora niente, mi guardo in giro per decidere cosa fare". Aveva 34 anni. Ancora oggi ogni tanto ci ripenso, ma come? puoi permetterti di vivere senza lavorare, tuo nonno ha fatto la storia degli scacchi in Italia e non te ne importa niente? 

Quinto fu Ignazio Fiore, giocava da Foggia perché in prevalenza risiedeva lì, ma era nato a Palermo nel 1903. Aveva ottenuto il titolo di Maestro a tavolino nel 1925 a Bologna. Morì a Cosenza all'età di 51 anni, solo due anni e mezzo prima era giunto 2° nel terzo campionato italiano per corrispondenza.

Al sesto posto Ugo Calà, ingegnere palermitano, Maestro FSI. Ma fu un 6° posto forzato dagli eventi storici, perché Calà (classe 1904) sospese il torneo in seguito alla chiamata alle armi che lo costrinse a partire per il fronte. Il suo primo grande risultato a tavolino fu il 2° posto nel torneo regionale di Palermo quando aveva 20 anni, mentre il titolo di Maestro l'aveva ottenuto nel 1931 con il 4° posto nel torneo Crespi di Milano, ex-aequo con Padulli, Norcia e Stalda. E' morto a Roma nel 1982.

Settimo, infine, si classificò Salvatore Vaccari di Trieste, che perse velocemente contro Napolitano e fu poi costretto al ritiro a causa di una malattia.

Diresse il torneo il Maestro FSI Giuseppe Stalda, impiegato presso il Magistrato alle Acque di Venezia, autore di numerosi libri, il primo pubblicato fu "La sfida Rosselli-Monticelli pel campionato italiano di scacchi" (Firenze 1929) e l'ultimo "La partita francese" (Milano 1949).

 

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2 partite di questo campionato

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Cl

DT: Giuseppe Stalda.

1 1 2 2 3 3 4 4 5 5 6 6 7 7

PUNTI

1  Napolitano Mario Ancona     1 1 1 0 1 ½ 1 1 1 1 1 1 10½
2  Del Vecchio Lucio Napoli 0 0     1 0 ½ ½ 1 1 1 1 1 1 8
3  Castaldi Vincenzo Marradi (FI) 0 1 0 1     ½ ½ ½ 0 1 1 1 1
4  Rosselli del Turco Stefano Firenze ½ 0 ½ ½ ½ ½     1 ½ 1 0 1 1 7
5  Fiore Ignazio Foggia 0 0 0 0 1 ½ ½ 0     1 1 1 1 6
6  Calà Ugo Palermo 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0     1 1 3
7  Vaccari Salvatore Trieste 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0     0

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2° Campionato Italiano Assoluto

3° Campionato Italiano Assoluto

4° Campionato Italiano Assoluto

 

Come eravamo

www.asigc.it

M.Sampieri  19-6-2004